
Percorrendo la strada che da Bolle porta a Greve in Chianti, vi troverete tra gli splendidi paesaggi della rinomata Via Chiantigiana, così detta perché attraversa la Valle del Chianti, accompagnando il visitatore alla scoperta della innumerevoli bellezze di questa terra. Chianti è oramai in tutto il mondo sinonimo di ottimo vino, sapori genuini, aria pulita, paesaggi da favola, ma non solo. Tra un bicchiere di vino e una fetta di pane bagnato con lo squisito olio d’oliva, il visitatore scoprirà una terra ricca di arte e storia. Una patrimonio culturale immenso, perfettamente conservato in tutto il suo splendore nelle innumerevoli pievi, ville e castelli. La maggior parte dei luoghi è chiaramente segnalata da cartelli e indicazioni poste lungo la strada e i crocevia. Un ex convento francescano, ospita il Museo di Arte Sacra: un’importante collezione di opere, paramenti e arredi sacri, tra cui la cinquecentesca Pietà con le tre marie e santi, della bottega di Santi Buglioni, La Vergine fra i Santi Lucia e Antonio da Padova di Curradi e La Vergine del Rosario di Francesco Boldrini. Il museo conserva inoltre un bassorilievo in marmo del '300 e la scultura in stucco di Nanni Bortolo, Madonna col Bambino. Le lussuose stoffe ed i ricami che decorano i paramenti sacri dell’epoca sono custide nella sagrestia, in cui è anche possibile ammirare una croce in cristallo di rocca e opere di vetro decorato, introvabili altrove. La pinacoteca del primo piano offre uno sguardo sulla vivace attività pittorea della zona tra il XIV e il XIX secolo e importanti oggetti di oreficeria sacra. A pochi passi dal Castello di Panzano, si trova la Pieve romanica di San Leolino a Panzano. Oltre ad ammirarne la bellezza architettonica, non mancate di osservare le importanti opere d’arte che vi circondano. Sculture, bassorilievi e pitture, alcune della quali risalenti al 1200, tra cui il dossale di Meliore e il trittico con la Madonna, il Bambino e quattro Santi di Mariotto di Nardo e la Madonna con il Bambino e i Santi Pietro e Paolo del Maestro di Panzano. Alle interessanti visite ai musei e ai centri di arte sacra della zona, non mancate di affiancare un tour dei Castelli altra splendida sorpresa di questa terra ricca di storia e cultura. Tra gli argini del fiume Pesa e la Via Chiantigiana, incontriamo il Castello di Panzano (1100-1200), di origine romano-barbarica. Nonostante gli assalti e gli abbattimenti subiti nel corso dei secoli, la struttura del castello conserva ancora molte delle caratteristiche che lo resero un’importante fortezza durante la guerre tra Firenze e Siena, nella seconda metà del '200. Documenti originali dell’epoca ne fanno risalire la proprietà alla signoria dei Ricasoli Firidoli, la stessa che si era già precedentemente occupata di costruire i castelli di Montegrossi e di Brolio. Nel punto in cui ora sorge la Chiesa di Santa Maria, è ancora possibile ammirare parte della cinta del castello e le antiche torri, una delle quali è ora utilizzata come campanile della chiesa. Passate sotto l’arco a sesto della porta originaria del castello e non mancate di visitare la casa torre origine, situata davanti al cassero. Appena fuori dalle mura fortificate, come si usava in epoca feudale, sorge il piccolo borgo, sviluppatosi sul colle. Anche il non lontano Castello di Mugnana, risale all’incirca alla stessa epoca. La storia lo vuole protagonista di un’importante patto tra la città di Firenze e i comuni limitrofi, che qui firmarono l’atto di pace, che nel 1198 portò alla nascita della Lega Toscana. Il maniero è stato ora abilmente trasformato in un centro per ricevimenti e cerimonie, sfruttando l'atmosfera incantevole del giardino in stile gotico, incorniciato dalla merlatura delle mura medioevali. A pochi passi dal castello, la valle del Rio Sezzate e Cintoia. L’imponente Castello di Vicchiomaggio, vanta ospiti illustri, quali Francesco Redi e Leonardo da Vinci. Poco più in la, tra il verde dei boschi, si erge il Castello di Verrazzano, risalente ai primi del 1100, con un giardino dotato di vasca in pietra e una terrazza panoramica. Sempre lungo la chiantigiana, incontriamo Villa Calcinaia, ora un elegante edificio dalle caratteristiche seicentesche, un tempo utilizzato come fortezza conti Capponi, come testimoniano le torri merlate ancora visibili. All’incirca della stessa epoca, il vicino Castello di Colognole. Prima di arrivare a Greve, incontriamo il Castello medioevale di Uzzano, arricchito da un ampio giardino all’italiana. Arrivati a Greve, vale la pena visitare il borgo di Montefioravalle, un tempo sede del Castello di Monteficialle e breve dimora dell’imperatore Barbarossa. I più avventurosi si addentrino poi lungo la strada bianca che porta alla Pieve di San Cresci, di epoca romanica.