Sembra banale, in piena epoca di Tolkien – mania, parlare di Varese e provincia come di una “terra di mezzo” eppure poche definizioni, meglio di questa, potrebbero descrivere una zona da sempre di confine. Attraversata da storiche “vie” di comunicazione, Sempione e Gottardo in primis, questo fazzoletto verde punteggiato d'azzurro è, nella sua più intima essenza, “terra d’acqua” e di boschi e giardini. La felice posizione geografica allo sbocco di alcune valli alpine, infatti, offre a questa regione panorami di incomparabile bellezza: le Prealpi fanno da sfondo ad un territorio centrale ricco di laghi e colline e dominano la zona pianeggiante, fertile e ben coltivata, della prima Pianura Padana.
Città di origine gallica, Varese e provincia sono un’area turistica che alla bellezza del paesaggio unisce un “vissuto” prestigioso, frutto dell’affinarsi della cultura e dell’evolversi dei rapporti sociali. Lo testimoniano le numerose ville e i molti giardini all'italiana o all'inglese delle ottocentesche dimore patrizie che sono oggi parchi e giardini pubblici aperti tutto l'anno, oasi di grande fascino e di notevole interesse botanico
Tra questi il posto d’onore spetta indubbiamente ai Giardini Estensi che si estendono alle spalle dell’omonimo palazzo, residenza estiva e autunnale e corte di Francesco III d’Este: il parco all’italiana”, fra i più incantevoli della Penisola, fu costruito ad imitazione della residenza imperiale di Schönbrunn a Vienna e terminato nel 1787. La grande vasca che si apre nel piazzale davanti al palazzo costituisce la chiave di volta dell’intero giardino progettato dall’architetto Giuseppe Bianchi e mosso da rilievi, viali, sentieri, aiuole e prati. Comunica con il parco l’area di Villa Mirabello, il palazzo oggi sede del Municipio di Varese e il cui parco all'inglese, impreziosito da esemplari arborei rari e di grande bellezza, come il secolare cedro del Libano, costituisce elemento di continuità con quello del palazzo Estense. Villa Mirabello ospita attualmente i Musei Civici e, in particolare, un'importante sezione archeologica, ricca di reperti preistorici e di epoca romana.
Altrettanto significativo, da questo punto di vista, è Sant’Ambrogio, il rione varesino ai piedi di Sacro Monte, la montagna sacra il cui cammino è punteggiato da quattordici cappelle. Da sempre considerato uno dei quartieri più esclusivi della città, Sant’Ambrogio ospita numerose ville d’epoca liberty, con torrette, palmizi e ferri battuti floreali. Particolarmente suggestiva Villa Toeplitz costruita nel 1901 e caratterizzata da facciate in mattoni a vista, un giardino “all’italiana” nella zona centrale, uno “all’inglese” e un bosco misto. Dal viale d’ingresso principale il giardino sale verso la collina del belvedere, con fontane collegate tra di loro da scalinate e con giochi d’acqua che creano un affascinante spettacolo spettacolo.
Sorge invece a Bisuschio nella Valceresio, Villa Cicogna Mozzoni, elegante dimora in stile rinascimentale lombardo costruita fra il 1400 e il 1500. Inizialmente usata come casa per la caccia, la villa divenne poi una elegante residenza riccamente decorata dei preziosi affreschi dei fratelli Campi di Cremona. Il giardino di diciotto ettari è un’armonia di prati, boschi, "parterre" all'italiana, statue e giochi d'acqua e sul colle alle spalle della villa un vasto parco ottocentesco ospita esemplari centenari, tra i quali un faggio monumentale.
Si segnala ancora, a Casalzuigno, Villa della Porta Bozzolo, la grande dimora acquistata nel ‘500 da Giraldino Porta e trasformata, tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700, in netto contrasto con i canoni architettonici del tempo. La particolarità della struttura consiste in un viale d'accesso che collega il parterre principale ad aiuole, in quattro terrazze congiunte da una maestosa scalinata e in un vasto declivio denominato “il teatro” chiuso dalla fontana. In seguito ad un accordo con gli eredi Della Porta Bozzolo il FAI ha restaurato la dimora e ne ha fatto luogo di visita e cultura.
Anche senza alcuna pretesa di esaustività l’elenco potrebbe essere ancora lungo: Villa Porro Pirelli a Induno Olona, Villa Durini Terzaghi a Gorla Minore, Villa Castelli a Ispra, Villa Buttafava a Cassano Magnago e molte altre splendide dimore che contribuiscono a fare di Varese una “provincia giardino”.