
Dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 1992, la capitale della Repubblica Ceca è considerata, sin dal Medioevo, una delle città più belle d’Europa cantata da poeti e scrittori, tanto da meritarsi, nel corso dei secoli, diversi appellativi quali “Praga d’oro”, “Praga dalle cento torri”, “corona del mondo” e “sogno di pietra”. Situata su entrambe le rive del fiume Moldava, la città, dominata dallo storico castello – il Praz'sky'; hrad – emana un fascino senza tempo. Il suo centro storico è formato da sei quartieri, un tempo città indipendenti, unificate nel XVIII secolo, in cui sono concentrati i principali monumenti della capitale. Fra questi, popolarissimo è il Ponte Carlo che collega la Città Vecchia, il quartiere più antico, alla Città Piccola, meglio conosciuta come Malá Strana. Il Ponte, in pietra e con delle piccole torri a ciascuna delle estremità, fu commissionato nel 1357 da Carlo IV all'architetto Petr Parlér', lo stesso che si occupò della costruzione della Cattedrale di San Vito e del Castello. Il Ponte fu costruito per sostituire il preesistente Ponte di Giuditta, spazzato via nel 1342 da una tremenda alluvione. Da secoli Praga resiste stoicamente alle periodiche piene del fiume. E insieme a Praga resiste anche questo piccolo gioiello dell’arte gotica su cui circola una bizzarra leggenda: si dice, infatti, che durante la sua costruzione alla calcina furono uniti dei tuorli d’uovo per rafforzarne la struttura. Il Ponte Carlo, così come tutta la Città Vecchia, è molto amato da musicisti e artisti di strada le cui performance “spezzano” la monotonia del classico giro turistico. Caratteristici anche i numerosi caffè e locali che riempiono le vie del centro.Nella visita della Praga storica sono, da non perdere, senza dubbio, oltre al famoso Ponte Carlo, anche l’antichissimo Castello del IX secolo – nel cui perimetro si trovano la Chiesa della Vergine Maria e la Basilica di San Giorgio – le storiche Torri – quella delle Polveri, quella del Ponte della Città Piccola e quella del Municipio della Città Vecchia – il quartiere ebraico e la Cattedrale di San Vito, anch’essa in stile gotico come molti degli edifici del centro storico.A chi abbia tempo e voglia di esplorare le bellezze della Praga meno conosciuta, si consiglia la visita di Vinohrady – in ceco ‘vigneto’ – una splendida area residenziale che fu costruita nel XIX secolo su una zona fino ad allora destinata alla coltivazione della vite, da cui, appunto, l’odierno nome. Il quartiere è caratterizzato da sontuosi palazzi in stile neorinascimentale, neogotico e Art Nouveau e da numerosi parchi, piccole oasi dove trovare ristoro dal caos cittadino. Da vedere la Piazza di Jir'ího z Pode'brad con la monumentale e singolare Chiesa del Sacro Cuore, lo storico Palazzo del Mercato e la Torre della Televisione, dalla cui terrazza panoramica si può ammirare Praga in tutta la sua bellezza. Una piccola curiosità per gli amanti della Praga “letteraria”: nel Nuovo cimitero ebraico si trova la tomba di Franz Kafka, uno dei tanti “figli illustri” di questa splendida città.